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© 2024 Antonella Rutigliano

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Antonella Rutigliano premiata spinese dell'anno 2013.

 

Con Lei, riconoscimenti anche agli studenti modello

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30 Luglio 2014 di EL

 

​Con la premiazione degli alunni meritevoli e il riconoscimento allo ’Spinese dell'anno’ è andata all’atleta paralimpica Antonella Ruti­gliano è stata insignita del titolo di Spinese dell’Anno 2013.archivio la sagra di San Giacomo, appuntamento molto sentito.

 

La Pro Loco ha regalato tante occa­sioni per stare assieme, puntando sulla cucina, ma non solo.

 

Il sipa­rio è calato lunedi sera in cascina Carlotta, dove si è sviluppato il clou del programma predisposto dall’as­sociazione presieduta da Giuseppe Sangalli, che anche nei prossimi mesi saprà certamente coinvolgere il paese in altre iniziative.

 

È una bella tradizione quella di riconoscere gli sforzi, l’impegno de­ gli studenti e così, chi ha ben meri­tato lo scorso anno scolastico, con­ seguendo il diploma di Licenza di Scuola Media con ottime votazioni, è stato premiato.

 

Le borse di studio messe a disposizione dell’ammi­ nistrazione comunale sono state attribuite a Martina Clementi, Giu­ditta Danzo, Martina Ferrini, Chia­ra Galli, Giulia Guerini, Camilla Locatelli, Marta Pecore, Riccardo Piacentini e Andrea Vallati, mentre Antonella Rutigliano ha vinto quattro titoli italiani di ciclismo paralimpico, due su strada e due su pi­ sta, un titolo tricolore di mountain bike e un secondo posto nella Cop­pa E uropa nonché un quarto posto nella gara in linea.

 

Nella Coppa del Mondo è arrivata sesta nella crono­ metro e quarta nella gara in linea.

 

Nel 1988 è stata vittima di un in­ cidente motociclistico gravissimo.

 

Dopo essere uscita dal coma, ed es­ sere stata sottoposta a 31 interventi chirurgici per le fratture riportate al collo, alla schiena, al femore, al ginocchio e alla caviglia destra, è stata 18 mesi su una sedia a rotelle per le fratture riportate.

 

Ha raccon­tato che “forse per un miracolo o per semplice fortuna oppure per la mia testardaggine nel non perdermi d'animo, giorno dopo giorno, mo­vimento dopo movimento, mi sono rimessa in piedi.

 

Della mia disgra­zia ho fatto il mio lavoro.

 

Costretta a ore e ore di ginnastica ho aperto una palestra, e dopo anni di studio, ora sono un personal trainer e inse­gnante di pilates".

 

Il sindaco Paolo Riccaboni, che lunedi sera ha premiato studenti e Antonella, quando ha letto questa sua dichiarazione ha “pensato subi­ to che era lei l’esempio che volevo portare agli spinesi, perché lo Spi­nese dell’anno è il giusto ringrazia­mento alla virtù e sprone all’emu­lazione per i cittadini tutti.

 

Questa mia proposta è stata condivisa da tutto il Consiglio comunale, che ha votato all’unanimità la sua candi­datura”.

 

Si tratta del terzo Spinese dell’an­no, “riconoscimento istituito dalla mia amministrazione - conclude Riccaboni - dopo don Luigi Sab­bioni e l’imprenditrice e benefattri­ ce Teresa Zinani.

 

Si tratta di per­ sone che a prima vista sembrano molto diverse, che si sono distinte per ragioni differenti, ma in realtà accumunate dal fatto che tutte san­no riverberare un’umanità piena: sono esempi di condotta per tutti noi".

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